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domenica 15 giugno 2014

Come cura l'empatia - How does empathy cure

                                 


L’empatia: come ci cura?
-        Contenimento
-        Condivisione affettiva
-        Accettazione da parte di una figura idealizzata
-        Rinforzo della coesione del Sé
-        Esperienza emozionale correttiva
-        Creazione di nuovi principi organizzativi

Oggi non farò commenti, sono sfinita dal troppo lavoro e mi viene in mente che Franco non avrebbe approvato una tale esagerazione lavorativa. Lui è sempre vicino a tutti noi, le sue parole sull’empatia ancora una volta sono talmente semplici e ricche.

Empathy: how does it cure?
-        Containment
-        Emotional sharing
-        Acceptance by an idealized figure
-        Strengthening self-cohesion
-        Corrective emotional experience
-        Creation of new organizing principles


I am not going to comment today, I’m exhausted by too much work and it comes to my mind that Franco would have disapproved such work exaggeration. He is always very near to us all, his words on empathy once again so simple and rich.

venerdì 17 maggio 2013

Franco, Basaglia e la malattia mentale - Franco, Basaglia and mental illness



Dettagli prodotto


Franco, Basaglia e la malattia mentale

Come dicevo in un altro post, ritengo che il contributo di Franco possa esserci utile per progredire nel cammino di un mondo in cui la follia possa trovare un’accoglienza dignitosa. Come diceva Basaglia, la follia è una realtà umana, una di quelle situazioni che esprime le contraddizioni dell’essere umano, certo una condizione forte ed estrema di contraddizione, di sofferenza. Da questo punto di vista Franco aveva un approccio molto umano, molto tollerante, molto accettante di ciò che la persona si trovava a vivere e come mi è capitato più volte di sentir dire da persone che l’hanno conosciuto, anche come terapeuta, “non si meravigliava mai di niente”. Gli potevi raccontare qualsiasi cosa, non si sarebbe scandalizzato. Così come accettava e si prendeva cura delle donne del padiglione del Santa Maria della Pietà che gli era affidato.
Si fa un gran parlare di come trattare le persone “folli”, si dibatte e le famiglie spesso sono disperate non sapendo come gestire la vita quotidiana con un membro della famiglia che presenta sintomi di malattia mentale. Eppure, se il messaggio di Basaglia, riscoperto e non deformato può aiutare a capire e a trovare una strada forse prima ancora viene il senso di umanità e di accettazione che persone come Franco hanno esercitato in modo semplice, anche senza bisogno di spiegare. Forse questo andrebbe ricordato come un segreto di grande efficacia. Forse la cura migliore che un essere umano può offrire ad un altro essere umano, per qualunque malattia, è l’accettazione. Bisogna ancora scoprire come favorirla su larga scala…

Franco, Basaglia and mental illness

As I was saying in another post, I think that Franco’s contribution can be useful to progress towards a world where madness can be accepted in its dignity. As Basaglia affirmed, madness is a human reality, something that expresses the contradictions of the human being; for sure a strong and extreme condition of contradiction, of suffering. From this point of view, Franco had a very human, tolerant, acceptant approach towards whatever the person happened to live; many times I’ve listened to people who knew him, also as therapist, saying that “he would never be amazed of anything”. One could tell him anything, he would not be scandalised. In the same way as he accepted and took care of the women of the Santa Maria della Pietà mental hospital he was in charge of.
There is a lot of debate on how to manage with mad people, families often feel desperate not knowing how to handle daily life when a member of the family has symptoms of mental illness. But while Basaglia’s message, rediscovered and not deformed, can help to understand and find a way, perhaps, even before of this, comes the sense of humanity and acceptance that persons like Franco have exercised in a simple way, even without the need to explain. This should probably be remembered as a secret of great importance. Probably the best cure for a human being that can be offered by another human being, for any kind of illness, is acceptance. We still need to discover how to promote it large scale…